DIETA A BASE DI BUGIE PER LA “IENA” ANDREETTA

30 Agosto 2023

Il giornalista decide di provare sulla propria pelle alcune delle diete più in voga

Da inviato a cavia il passo è breve. Quello de “Le iene” è un giornalismo pericoloso, l’abbiamo visto in tv. In questo caso, la “iena” è Massimiliano Andreetta che per scrivere il suo libro “Diete e bugie” (Paper First, 2023) si è calato nella parte di un paziente che vuole dimagrire, e che per questo suo scopo è disposto a dare fiducia a chi gli propone i risultati migliori nel più breve tempo possibile. Professionisti titolati, visionari e nocivi stregoni, non importa, Andreetta li incontra e ne segue i consigli. Registrando tutto con il suo microfono.  “Un’operazione al limite delle lesioni dolose”, l’ha definita ironicamente Corrado Formigli, nella prefazione del libro. C’è da crederci, leggendolo. Diete on-line, dessert miracolosi prescritti al telefono, bibitoni dimagranti, sondino naso-gastrico, dieta del gruppo sanguigno, integratori per vivere 120 anni, il fegato di Andreetta è stato messo a dura prova, nel senso letterale del termine, vista la sinusoide calorica alla quale il ragazzo si è condannato per sperimentare su di sé le diete, sbucciare gli stregoni e mettere a nudo i loro imbrogli. Di seguito, per ragioni di spazio, noi vi proponiamo una sintesi delle sue due esperienze più significative, a nostro parere. Bibitoni dimagranti: “da New York a Trieste, dalla Mongolia alla Namibia, milioni di persone in tutto il mondo ricorrono ai pasti sostitutivi. In comodi shake, frullati o miscele da sciogliere nel latte o con l’acqua, basta scuoterli un po’ per ottenere una ricetta imbattibile per perdere peso. E guadagnarci, vendendoli”. La società che li distribuisce, la “Grasnat” (nome di fantasia), attraverso i suoi consulenti, quasi mai professionisti sanitari, consiglia di assumere “uno shake a colazione” e di seguire “una dieta a base di secondi piatti, più contorni per detossificare l’organismo. Pulisci, mangi tutte le verdure che ti mandano al bagno, quindi fai tanta pipì e pulisci tutto l’intestino, tutto quanto”. Se La parte nutrizionale è poco invitante, più invitante è quella economica. Parla un consulente della “Grasnat”: “se ordini mille Euro di prodotti, li paghi ad esempio 600 Euro. Se poi quei prodotti li rivendi in contanti al prezzo di etichetta, hai guadagnato quattrocento euro esentasse”. Queste le promesse e i consigli dell’azienda, ma Andreetta con l’aiuto di una dietologa, la dottoressa Manuela Mappelli, ha scoperto un’altra realtà a proprie spese: dal punto di vista nutrizionale, perdere peso sostituendo alcuni pasti con frullati e barrette non vuol dire dimagrire. E alla lunga questi prodotti potrebbero compromettere le capacità digestive dell’organismo, come evidenziano le molte segnalazioni delle pazienti che hanno provato questo piano di dimagrimento. E i guadagni? Chiunque dia consigli alimentari e prescriva diete deve essere in possesso di un titolo sanitario abilitante (dietologo, dietista, nutrizionista), in mancanza del quale si profila il reato di abuso di professione, articolo 348 del Codice penale, che prevede la reclusione fino a tre anni e una multa da 10.000 a 50.000 Euro. Per non parlare del sistema di distribuzione del prodotto, che prevede guadagni per il reclutamento all’infinito di altre persone che comprino gli integratori, la famosa catena di Sant’Antonio. In sostanza, si tratta di un’attività completamente illegale. Fine. 10 chili in 10 giorni con il sondino naso-gastrico: se c’è un metodo per dimagrire davvero stravolgente, nel senso stretto letterale del termine, quello è proprio il metodo del sondino naso-gastrico. Si tratta di una sonda da infilarsi nello stomaco, passando dal naso, nella quale viene pompata una soluzione a base di latte in polvere per un numero di settimane da definire. Niente cibo, concessi solo tè, caffè e camomilla. Vietato lo zucchero. Andretta, che vuole perdere rapidamente 5 o 7 chili, si fa convincere dal professore a farsi infilare il sondino e a lasciarlo nello stomaco per quindici giorni. Prima, però, nella visita preliminare al trattamento, viene invitato dal professore a firmare un consenso a sottoporsi ad una “sperimentazione con la finalità di ricerca scientifica”. In pratica, “mi sono sentito una cavia”, riferisce il giornalista. Il grande giorno. Nello studio medico, “il professore armeggia nel cassetto e tira fuori una sonda lunga quasi un metro, mi offre un bicchiere d’acqua, e poi senza guanti né mascherina la prende in mano e me la infila nella narice destra, spingendola giù verso l’epiglottide. In un attimo realizzo che ho appena staccato il biglietto per un viaggio in cui non sapevo se avrei perso più chili o capelli”. Una volta conclusa la manovra, con il tubo conficcato in gola, “tra lacrime incontrollabili e il tentativo inarrestabile di deglutire”, Andreetta conquista l’uscita dello studio e si dirige stordito nel negozio convenzionato nella quale si procurerà il kit per “la sopravvivenza nei successivi quindici giorni. Per la modica cifra di 300 Euro porta a casa la pappa”, 650 grammi di sieroproteine di origine bovina, una pompa di infusione in prestito, e una purga (il sondino è incluso nel prezzo). Inizia il calvario, che durerà quattro giorni: malesseri, notti in bianco, debolezza, vomito e costipazione. Al quarto giorno, il nostro giornalista, duramente provato, decide di concludere lì l’esperienza. Chiama un amico medico e si fa togliere il sondino. Seguono giorni di abbuffate, “ho mangiato senza sosta tutte le volte in cui il mio apparato digerente me lo ha consentito”. Epilogo. “Fatto sta che dai 74,6 chili iniziali, ai 72 raggiunti con il sondino, alla fine ne pesavo 81!”. Fine. Il libro “Diete e bugie” di Massimiliano Andreetta, scritto in maniera discorsiva, ed a tratti ironico, contiene altre varie esperienze e nozioni interessanti sull’alimentazione, corroborate da professionisti esperti. Ma lo spirito da cogliersi nel libro è tra le righe, sta nella raccomandazione a dribblare i consigli controproducenti ed a saper afferrare qualche punto di riferimento utile a farci riflettere. E che ci indica, in qualche caso, che il miglior nutrizionista è lo psicologo.

Fabrizio Lanza

Medici e medicina
,